Scolaro presenterà i suoi ombrelloni di design alla Fiera R+T Stoccarda 2018: dal 27 Febbraio al 3 Marzo 2018.

Scolaro è un’azienda nata più di 40 anni fa come antico laboratorio artigianale di ombrelloni DOC. L’ampia gamma di articoli è studiata per il Contract, l’arredo giardino e il settore pubblicitario ed è costituita da ombrelloni in legno e alluminio con palo centrale, palo laterale e con telaio telescopico. La politica aziendale costantemente rivolta alla soddisfazione del cliente finale consente ora alla Scolaro di esportare i propri prodotti in più di 50 Paesi. Alla esperienza e capacità manipolativa aggiunge negli anni sempre maggiori tecnologie per migliorare lo standard qualitativo e da semplice prodotto per riparare dal sole ne ha fatto un elegante strumento per l’arredamento personalizzato. Il design, le nuove soluzioni tecniche e l’abbinamento dei materiali migliori, segnano l’evoluzione e l’utilizzo dell’ombrellone, il tutto garantito da un processo produttivo interamente italiano.

Tutti gli ombrelloni sono progettati, sviluppati e prodotti interamente all’interno della azienda con sede in Italia. Particolare cura per la rifinitura e il controllo di qualità sono parte integrante della politica aziendale.
Grazie ai materiali impiegati e ai dispositivi tecnici tutti i prodotti sono particolarmente robusti e adatti per un uso intenso e professionale. L’utilizzo di tessuti acrilici impermeabili, di legno, acciaio e alluminio trattati ne garantiscono una lunga vita.

La ditta Scolaro presta particolare attenzione alla facilita’ di manutenzione e alla disponibilità di componenti di ricambio garantita nel tempo. Al raggiungimento di tali risultati ha sempre collaborato l’Ombrellicio D’Incà che tuttora si occupa della confezione delle coperture.

Pamela Prati, Alba Parietti, Gabriella Carlucci, Katia Nov­enta, Hoara Borselli, Martina Pinto, Paola Rivetta, conduttrice del TG5, sono alcune donne del mondo dello spettacolo e dell’informazione che, hanno presenziato alla sfilata di Mariella Arduini (ex Burani), una presentazione dei capi autunno-inverno 2017-2018  alle Officine del Volo di via Mecenate a Milano. “ Sono ispirata al gusto, all’istinto, dalla memoria, impossibile sfuggire da me stessa” ha detto Mariella Arduini per presentare il cambiamento del suo modo di fare moda, il momento di riscoprire la dolcezza. Dopo una collezione estiva che ha mescolato ricco e povero, vero e falso, banale e sofisticato, si avverte il desiderio di ritrovare una moda dolce e possibile. Sono ormai molti i personaggi del mondo dello spettacolo che amano vestire Mariella Arduini e il brand, da due anni in licenza a Confezioni Pango, continua a crescere in tutto il mondo. Pango ha chiuso il 2016 con un fatturato di 12,6 milioni di euro, in crescita del 3% allo scorso anno, il 25% in più rispetto al 2013. Confezioni Pango, che ha in Gaia Life il proprio brand ( ha recentemente aperto il suo ottavo monomarca a Trieste mentre è prevista l’inaugurazione di un altro store in Kuwait) sta portando Mariella Arduini ad una sempre più massiccia presenza all’estero. Tra qualche settimana verrà aperto un monomarca a tale marchio a San Pietroburgo ma si sta trattando anche per altre location.

Ecco il video della Sfilata

Fonte: Pango

Gli anni di esperienza di Pango, oltre 40, sono un tesoro del quale non é possibile calcolarne il valore. Tutti i giorni si sono succeduti duro lavoro, esperimenti, tentativi, successi ed anche errori, ed ognuna di queste esperienze ha contribuito a creare una professionalità ed una conoscenza settoriale che pochi possono vantare.

Abbiamo deciso che questo patrimonio non può rimanere solo nostro, ma deve essere esteso e reso disponibile a tutti coloro che, animati da uno spirito creativo e da una volontà di mettersi in gioco vogliono esprimersi nel mondo della moda.

Ecco quindi che ci siamo strutturati come di seguito descritto. Abbiamo voluto dare accesso alla nostra creatività, esperienza e professionalità per metterla a disposizione dei nostri collaboratori e clienti…

 

Come avrete capito, ci appassionano le storie forti, le storie piene di amore, passione, dedizione. Quelle che le leggi e ti senti trasportato, quelle che ti fanno immaginare di essere tu stesso dentro la storia. Un pochino come la storia che vi raccontiamo oggi. Qualcuno di voi ha certamente seguito grazie ai nostri canali social la storia di Federico Crotti e Germano Dotto, trevigiani di nascita e appassionati di sfide e cose belle della vita.

Federico e Germano hanno lavorato duramente mesi e mesi per arrivare preparati alla loro esperienza, per arrivare preparati e vivere al meglio il loro sogno, quello di partecipare alla Marathon des Sables. Non era semplicemente una maratona questa qui, era una sfida, con se stessi, con il loro corpo, con la loro mente. Federico e Germano hanno dovuto superare lentamente le loro paure. Si sono allenati molto duramente per farlo ma alla fine, entrambi sono riusciti a raggiungere l’obiettivo ce avevano in mente, hanno partecipato alla maratona e ne sono usciti vincitori. Vincitori non perché hanno avuto una medaglia, ma perché hanno combattuto e vinto quella che era la loro sfida personale, con se stessi. Questo è il racconto scritto dopo pochi giorni dal loro rientro, ancora pieni dei sorrisi e di emozioni.

“Abbiamo tutto ma nulla di ciò che possediamo è in grado di farci capire veramente chi siamo o ci dà ciò di cui realmente abbiamo bisogno.

Frase già sentita mille volte e forse mai capita del tutto. Eppure quando nel deserto vedi le piccole case fatte di mattoni artigianali dello stesso colore della distesa di sabbia che le circonda, quando incontri i piccoli gruppi di persone che le abitano e che vivono di quel poco che basta a garantire la propria sussistenza e quando incroci lo sguardo felice e le labbra sorridenti dei bambini che giocano con un ramo secco, allora quella frase acquista un significato reale e profondo.

Quando il tuo corpo sta per collassare perché la disidratazione ti coglie all’improvviso non importa ciò che possiedi, ciò che conta è un altro uomo che ti vede in difficoltà, ti aiuta, ti sostiene e ti accompagna fino a che riprendi le forze.
Quando i tuoi piedi hanno talmente tante vesciche da non permetterti più di camminare, non importa ciò che possiedi, ciò che conta è la tua forza di volontà che fa finta di non sentire il dolore.
Quando le forze ti abbandonano per la fame feroce, non importa ciò che possiedi, ciò che conta è il tuo amico che divide con te il poco cibo che ha.

Un vecchio proverbio africano recita così: se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano corri insieme a qualcuno. Ed è proprio così. Il gruppo ti sostiene, il gruppo ti aiuta, il gruppo alleggerisce le brutte sensazioni e aiuta a distrarre il cervello dalle difficoltà. E se è vero che in gara sei tu contro te stesso e i tuoi limiti, è altrettanto vero che l’abbraccio di un amico quando arrivi stremato al traguardo, ti dà sempre quella magnifica sensazione di appartenenza, di condivisione.

Alla sera, nel deserto, ti ritrovi a fissare il sole che dall’orizzonte abbandona lentamente il tuo sguardo per far posto alla notte e i tuoi pensieri di uomo

È in questo momento che arriva chiaro l’ultimo pensiero: non vuoi andare veloce, vuoi andare lontano.
Ci vediamo alla prossima sfida.”abbracciano nostalgia, lontananza, malinconia, stanchezza, ma poi il tuo amico si siede accanto a te, ti dà una pacca sulla spalla e ti offre l’ultimo bicchiere d’acqua del giorno.

FONTE LUMBERJACK

Nel 1973 Ricardo Bofill trovò un vecchio cementificio in disuso dell’inizio del secolo, composto da più di 30 silos, gallerie sotterranee e gigantesche sale-macchine, e decise di trasformalo nella sede del suo studio professionale, il Ricardo Bofill Taller de Arquitectura.

Dopo qualche anno di ristrutturazione, la fabbrica, ormai abbandonata e parzialmente in rovina, era una sommatoria di elementi surreali: scale che non conducevano in alcun luogo, possenti strutture di cemento armato che non sostenevano nulla, elementi in ferro sospesi nel vuoto, “spazi deserti pieni di magia”.

La trasformazione iniziò con la demolizione di parte della vecchia struttura per rendere visibili le forme fino ad allora nascoste. Dopo aver definito gli spazi, iniziò il processo di adeguamento di questi alla nuova funzione. Otto silos furono adibiti a uffici, sale riunioni, locali tecnici, laboratorio per la creazione dei plastici, archivi e una zona soprannominata “La Cattedrale” vista la sua monumentalità per ospitare mostre, concerti, proiezioni e ogni sorta di evento culturale legato all’attività professionale dell’architetto.

UrbaNature è un neologismo che esprime l’unione della natura e dell’ambiente urbano, della semplicità e dello stile, della praticità e della moda. 

UrbaNature è un nuovo modo di guardare il mondo, in cui città e natura si intrecciano in un unico stile di vita. Gli UrbaNatures scelti da Lumberjack hanno una coscienza ambientale e principi etici green che vivono senza fanatismi, quotidianamente, a contatto con una natura che inevitabilmente ha incontrato la dimensione urbana e gli aspetti metropolitani del vissuto di ciascuno. Gli UrbaNatures, creativi, originali e soprattutto al passo con i tempi, vivono in un’attualissima ricerca di equilibrio tra natura e città nel lavoro, nei viaggi, in cucina, nel tempo libero.

Lumberjack UrbaNature, una filosofia di vita come risposta innovativa e concreta alle questioni che, ogni giorno, l’ambiente metropolitano pone a chi lo abita.
Temi moderni ed essenziali come il rispetto della natura e la sostenibilità si incrociano con le tendenze fashion street e urban.
Lumberjack UrbaNature: Urban, come lo stile di vita contemporaneo. Nature, come lo scenario in cui evadere.

Progetti per il futuro?

Fonte: LUMBERJACK

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Oggi parliamo della Ditta Coven Egidio snc in occasione di Cosmoprof 2017 di Bologna, fiera leader mondiale per l’industria della bellezza professionale a 360°.

Chi sei?
Il mio nome è Luca Pagetti e sono uno dei soci della Ditta Coven Egidio snc.

Per quale Azienda lavori?
Coven Egidio è una azienda a conduzione famigliare, situata a Pavia, produciamo macchine dosatrici e aggraffatrici per la profumeria. Mio padre Marco ha fondato l’azienda 40 anni fa, mi sono unito alla sua squadra nel 1993 e da allora ho cercato di espandere il nostro mercato nel mondo.

A quale Target vi rivolgete?
Copriamo una larga fetta del mercato di settore, i nostri clienti sono terzisti o grandi nomi della profumeria, trattano di prodotti per la grande distribuzione o profumeria di alto livello, fino ai profumieri di “nicchia”

Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?
Quest’anno Cosmoprof compie 50 anni e per celebrare ha organizzato un evento al quale siamo lieti di partecipare, la “Perfume Factory” dove sarà in mostra una linea completa di confezionamento profumi, a partire dalla nostra macchina automatica di dosaggio e aggraffatura dei flaconi per poi proseguire con le operazioni di packaging. Molti costruttori importanti del settore saranno presenti insieme a noi a testimonianza dell’esperienza e della conoscenza italiana nel settore del packaging applicato alla profumeria.

Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?
Negli ultimi anni è sicuramente il web che ci ha permesso di espandere la nostra presenza sul mercato internazionale, abbiamo notato che i video che mostrano il funzionamento delle nostre macchine sono molto efficaci nella comunicazione all’estero; inoltre partecipiamo a numerose fiere dedicate al settore in Italia e in tutto il mondo: Europa, Middle East, Cina e Giappone sono solo alcune delle aree in cui ci stiamo espandendo.

Progetti per il futuro?
Raggiungere aree di mercato che fino ad ora sono state poco interessanti per noi, negli ultimi anni aree come Cina e Giappone si sono rilevate molto interessanti ed è per questo che partecipiamo a importanti fiere del settore in questi Paesi.

Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta
Speriamo di conoscervi durante il Cosmoprof a Bologna di quest’anno, esporremo al padiglione no.20, stand C35/D38; in occasione del 50esimo anniversario saranno numerosi gli eventi e le occasioni per entrare in contatto con la nostra realtà!

Fonte: COVEN EGIDIO

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