Siamo lieti di annunciare che Arcos – versione poltrona – disegnata da Lievore Altherr si aggiudica il titolo “Winner” degli Archiproducts Design Awards 2017, nella categoria “contract”. Il concorso a premi, giunto alla sua seconda edizione, è promosso e organizzato dal portale Archiproducts, network internazionale che mette in relazione il mondo del design, dell’architettura e dell’edilizia con una community in continua crescita grazie all’informazione quotidiana in real-time, alla categorizzazione dei contenuti e servizi dedicati a professionisti, aziende e semplici appassionati.

Gli Archiproducts Design Awards intendono riconoscere e promuovere le eccellenze del design internazionale, rappresentando un’ istantanea delle ultime tendenze in un vasto range di categorie. Oltre 250 brand, candidati da più di 15 paesi in tutto il mondo, sono stati valutati e selezionati da una giuria internazionale, composta da note personalità del mondo del design e architettura, tra cui si annoverano l’architetto Mario Bellini, l’architetto brasiliano Marcio Kogan, lo studio norvegese Snøhetta, oltre agli studi milanesi Piuarch e Studiopepe.

In particolare, la collezione Arcos ha conquistato la giuria per la ricerca estetica, la qualità del design e l’alta innovazione tecnologia e qualitativa.
Una forma classica, rivisitata. La collezione Arcos reinterpreta con discrezione il fascino geometrico dello stile Art Dèco, riducendolo all’essenziale. Leggero e sobrio, Arcos evoca l’elegante ritmo degli archi utilizzati nelle architetture classiche, grazie al segno grafico dei braccioli in alluminio che richiamano delle curve appaiate.

Fonte: Arper spa

 

 

 

 

La Magnetoterapia utilizza l’interazione dei campi magnetici con l’organismo per stimolare la rigenerazione dei tessuti e l’osteogenesi; promuovendo così un’accelerazione di tutti i fenomeni di riparatori dell’organismo e svolgendo un’azione biorigenerante, antinfiammatoria ed antidemigena.
L’azione antiflogistica svolta dalla magnetoterapia attiva il processo di ripolarizzazione delle membrane cellulari, allo scopo di ricaricare e rigenerare le cellule prive di energia vitale.
Magnet-X30 Family è l’ultimo nato in casa ML Elettromedicali per unire la praticità e la leggerezza di un dipositivo portatile, alle performance di una serie versatile di programmi impostati, tra cui poter scegliere quello più adatto alle nostre necessità.
Questo dispositivo è dotato di test di autoverifica di funzionamento interno, ed eroga 30 Gauss di valore medio (regolabili) per ogni diffusore, arrivando all’applicazione di 120 Gauss di picco con l’ultilizzo solidale di entrambi i diffusori in contemporanea.

L’apparecchio è stato progettato e fabbricato in conformità alle direttive europee sui dispositivi medici.

Schnell è l’azienda leader mondiale nel settore delle macchine automatiche per la lavorazione del ferro per cemento armato, per la produzione di rete elettrosaldata e software di gestione per i centri di sagomatura.

Schnell nasce nel 1962 dall’intuito di un gruppo di imprenditori fanesi; un grande successo che un formidabile team di soci e collaboratori porta ancora avanti con passione e determinazione.

Schnell è oggi la capofila di un importante gruppo industriale multinazionale.
Ne costituisce il centro di ricerca e di produzione principale e fornisce supporto tecnologico, organizzativo e commerciale per l’intero Gruppo.

Schnell è operativa in oltre 150 Paesi del mondo attraverso le sue 11 filiali, agli oltre 50 fra agenti e rivenditori, e una fitta rete di centri di assistenza.
130 modelli di macchine configurabili sono prodotti in oltre 40.000 mq di spazio produttivo dei 4 stabilimenti di tutto il mondo grazie ad un totale di 350 dipendenti.

Tutta la storia Schnell è costellata da scelte coraggiose e non convenzionali realizzate in collaborazione con clienti audaci e lungimiranti. Da qui le innumerevoli innovazioni di prodotto e di processo che hanno profondamente trasformato l’industria della lavorazione del ferro per cemento armato.

Oggi Schnell può vantare oltre 150 brevetti depositati ed estesi a livello internazionale da uno staff di 40 ingegneri meccanici ed elettronici, impegnati quotidianamente nella ricerca, sviluppo e progettazione di nuovi prodotti per tutte le aziende del gruppo.

FONTE: Schnell Spa

 

Oleodinamica Forlivese produce oltre 40.000 cilindri idraulici l’anno, con una gamma dimensionale che copre gli alesaggi fino a 250 mm, con corsa massima di circa 4.000 mm.

Grazie alla fiducia che nel tempo i nostri clienti ci hanno dimostrato, Oleodinamica Forlivese è un’azienda moderna, efficiente, con personale costantemente formato, specializzata nella costruzione di cilindri idraulici.
Serve ad oggi oltre 60 aziende sia in Italia che all’Estero, realizzando oltre mille modelli a disegno del cliente.

Oleodinamica Forlivese negli anni ha selezionato fornitori qualificati con i quali mantiene da tempo solidi rapporti, creando una fidelizzazione col cliente che viene inoltre affiancato in tutta la fase di progettazione e post vendita, tenendo come punto di riferimento le sue necessità e fornendo una consulenza specializzata, di comprovata professionalità.

L’azienda ha inoltre scelto di entrare nel settore offshore, certi di avere la professionalità richiesta per affrontarlo, forti dei 40 anni di lavoro alle nostre spalle. Siamo convinti che questo ci permetterà di portare l’azienda a livelli di eccellenza necessari per affrontare al meglio le sfide continue poste dal mercato attuale.

Abbiamo le seguenti certificazioni.

 

 

 

 

FONTE: OLEODINAMICA FORLIVESE

Scolaro sarà presente come ogni anno al prossimo Salone del Mobile 2018 con la nuova collezione ombrelloni di design. Scolaro ridisegna lo spazio esterno ed interpreta con estrema coerenza la contemporaneità forte dei suoi 45 anni di esperienza.

Dalla qualità delle materie prime impiegate, dalla ricerca stilistica e dalla produzione 100% fatta in Italia, nascono prodotti senza tempo che si inseriscono con disinvoltura ed eleganza in ogni tipo di ambiente. Il gusto architettonico e la cultura italiana sono alla base di una rivoluzione contro la standardizzazione e l’omologazione del design industriale, tutto questo verrà esposto a Milano a partire dal 17 al 22 aprile p.v. durante il Salone del Mobile 2018

L’incontro tra il design più contemporaneo e la tradizione artigianale creano un nuovo campo di sperimentazione per la progettazione e realizzazione di ombrelloni al cui centro rimane sempre la persona e il suo benessere. Questo infatti resta l’obiettivo che si prefigge la rinnovata e ancora più stretta collaborazione tra antiche figure dell’architettura quali il progettista e l’artigiano verso l’innovazione della tradizione. A ciò si aggiunge la simultaneità dell’applicazione industriale che permette l’utilizzo delle tecnologie moderne per il miglioramento dell’esecuzione.

Vi aspettiamo nei nostri stand per presentarvi le nuove collezioni.

Scolaro Astro Spacegray: Prodotto futuristico, adatto per ambienti moderni e minimalisti.

Telaio con finitura effetto SpaceGrey.  MOTION è una soluzione retrattile che permette di aprire o chiudere l’ombrellone vicino al palo, senza rimuovere tavoli e sedie. La combinazione tra MOTION ed ACTION System permette di aprire o chiudere l’ombrellone in una sola operazione. Grazie alla molla a gas, che compensa il peso del ombrello, il trattamento è molto leggero. Telaio in alluminio disponibile in versione anodizzato SpaceGrey o verniciato a polveri Carbon. Componenti e viteria in acciaio inox. Accessori in Nylon ABS.

Vedi come funziona

Fonte: Scolaro

Scolaro presenterà i suoi ombrelloni di design alla Fiera R+T Stoccarda 2018: dal 27 Febbraio al 3 Marzo 2018.

Scolaro è un’azienda nata più di 40 anni fa come antico laboratorio artigianale di ombrelloni DOC. L’ampia gamma di articoli è studiata per il Contract, l’arredo giardino e il settore pubblicitario ed è costituita da ombrelloni in legno e alluminio con palo centrale, palo laterale e con telaio telescopico. La politica aziendale costantemente rivolta alla soddisfazione del cliente finale consente ora alla Scolaro di esportare i propri prodotti in più di 50 Paesi. Alla esperienza e capacità manipolativa aggiunge negli anni sempre maggiori tecnologie per migliorare lo standard qualitativo e da semplice prodotto per riparare dal sole ne ha fatto un elegante strumento per l’arredamento personalizzato. Il design, le nuove soluzioni tecniche e l’abbinamento dei materiali migliori, segnano l’evoluzione e l’utilizzo dell’ombrellone, il tutto garantito da un processo produttivo interamente italiano.

Tutti gli ombrelloni sono progettati, sviluppati e prodotti interamente all’interno della azienda con sede in Italia. Particolare cura per la rifinitura e il controllo di qualità sono parte integrante della politica aziendale.
Grazie ai materiali impiegati e ai dispositivi tecnici tutti i prodotti sono particolarmente robusti e adatti per un uso intenso e professionale. L’utilizzo di tessuti acrilici impermeabili, di legno, acciaio e alluminio trattati ne garantiscono una lunga vita.

La ditta Scolaro presta particolare attenzione alla facilita’ di manutenzione e alla disponibilità di componenti di ricambio garantita nel tempo. Al raggiungimento di tali risultati ha sempre collaborato l’Ombrellicio D’Incà che tuttora si occupa della confezione delle coperture.

Pamela Prati, Alba Parietti, Gabriella Carlucci, Katia Nov­enta, Hoara Borselli, Martina Pinto, Paola Rivetta, conduttrice del TG5, sono alcune donne del mondo dello spettacolo e dell’informazione che, hanno presenziato alla sfilata di Mariella Arduini (ex Burani), una presentazione dei capi autunno-inverno 2017-2018  alle Officine del Volo di via Mecenate a Milano. “ Sono ispirata al gusto, all’istinto, dalla memoria, impossibile sfuggire da me stessa” ha detto Mariella Arduini per presentare il cambiamento del suo modo di fare moda, il momento di riscoprire la dolcezza. Dopo una collezione estiva che ha mescolato ricco e povero, vero e falso, banale e sofisticato, si avverte il desiderio di ritrovare una moda dolce e possibile. Sono ormai molti i personaggi del mondo dello spettacolo che amano vestire Mariella Arduini e il brand, da due anni in licenza a Confezioni Pango, continua a crescere in tutto il mondo. Pango ha chiuso il 2016 con un fatturato di 12,6 milioni di euro, in crescita del 3% allo scorso anno, il 25% in più rispetto al 2013. Confezioni Pango, che ha in Gaia Life il proprio brand ( ha recentemente aperto il suo ottavo monomarca a Trieste mentre è prevista l’inaugurazione di un altro store in Kuwait) sta portando Mariella Arduini ad una sempre più massiccia presenza all’estero. Tra qualche settimana verrà aperto un monomarca a tale marchio a San Pietroburgo ma si sta trattando anche per altre location.

Ecco il video della Sfilata

Fonte: Pango

Gli anni di esperienza di Pango, oltre 40, sono un tesoro del quale non é possibile calcolarne il valore. Tutti i giorni si sono succeduti duro lavoro, esperimenti, tentativi, successi ed anche errori, ed ognuna di queste esperienze ha contribuito a creare una professionalità ed una conoscenza settoriale che pochi possono vantare.

Abbiamo deciso che questo patrimonio non può rimanere solo nostro, ma deve essere esteso e reso disponibile a tutti coloro che, animati da uno spirito creativo e da una volontà di mettersi in gioco vogliono esprimersi nel mondo della moda.

Ecco quindi che ci siamo strutturati come di seguito descritto. Abbiamo voluto dare accesso alla nostra creatività, esperienza e professionalità per metterla a disposizione dei nostri collaboratori e clienti…

 

Come avrete capito, ci appassionano le storie forti, le storie piene di amore, passione, dedizione. Quelle che le leggi e ti senti trasportato, quelle che ti fanno immaginare di essere tu stesso dentro la storia. Un pochino come la storia che vi raccontiamo oggi. Qualcuno di voi ha certamente seguito grazie ai nostri canali social la storia di Federico Crotti e Germano Dotto, trevigiani di nascita e appassionati di sfide e cose belle della vita.

Federico e Germano hanno lavorato duramente mesi e mesi per arrivare preparati alla loro esperienza, per arrivare preparati e vivere al meglio il loro sogno, quello di partecipare alla Marathon des Sables. Non era semplicemente una maratona questa qui, era una sfida, con se stessi, con il loro corpo, con la loro mente. Federico e Germano hanno dovuto superare lentamente le loro paure. Si sono allenati molto duramente per farlo ma alla fine, entrambi sono riusciti a raggiungere l’obiettivo ce avevano in mente, hanno partecipato alla maratona e ne sono usciti vincitori. Vincitori non perché hanno avuto una medaglia, ma perché hanno combattuto e vinto quella che era la loro sfida personale, con se stessi. Questo è il racconto scritto dopo pochi giorni dal loro rientro, ancora pieni dei sorrisi e di emozioni.

“Abbiamo tutto ma nulla di ciò che possediamo è in grado di farci capire veramente chi siamo o ci dà ciò di cui realmente abbiamo bisogno.

Frase già sentita mille volte e forse mai capita del tutto. Eppure quando nel deserto vedi le piccole case fatte di mattoni artigianali dello stesso colore della distesa di sabbia che le circonda, quando incontri i piccoli gruppi di persone che le abitano e che vivono di quel poco che basta a garantire la propria sussistenza e quando incroci lo sguardo felice e le labbra sorridenti dei bambini che giocano con un ramo secco, allora quella frase acquista un significato reale e profondo.

Quando il tuo corpo sta per collassare perché la disidratazione ti coglie all’improvviso non importa ciò che possiedi, ciò che conta è un altro uomo che ti vede in difficoltà, ti aiuta, ti sostiene e ti accompagna fino a che riprendi le forze.
Quando i tuoi piedi hanno talmente tante vesciche da non permetterti più di camminare, non importa ciò che possiedi, ciò che conta è la tua forza di volontà che fa finta di non sentire il dolore.
Quando le forze ti abbandonano per la fame feroce, non importa ciò che possiedi, ciò che conta è il tuo amico che divide con te il poco cibo che ha.

Un vecchio proverbio africano recita così: se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano corri insieme a qualcuno. Ed è proprio così. Il gruppo ti sostiene, il gruppo ti aiuta, il gruppo alleggerisce le brutte sensazioni e aiuta a distrarre il cervello dalle difficoltà. E se è vero che in gara sei tu contro te stesso e i tuoi limiti, è altrettanto vero che l’abbraccio di un amico quando arrivi stremato al traguardo, ti dà sempre quella magnifica sensazione di appartenenza, di condivisione.

Alla sera, nel deserto, ti ritrovi a fissare il sole che dall’orizzonte abbandona lentamente il tuo sguardo per far posto alla notte e i tuoi pensieri di uomo

È in questo momento che arriva chiaro l’ultimo pensiero: non vuoi andare veloce, vuoi andare lontano.
Ci vediamo alla prossima sfida.”abbracciano nostalgia, lontananza, malinconia, stanchezza, ma poi il tuo amico si siede accanto a te, ti dà una pacca sulla spalla e ti offre l’ultimo bicchiere d’acqua del giorno.

FONTE LUMBERJACK